Feeds:
Articoli
Commenti

Anche quest’ anno, grazie da un meteo favorevole, abbiamo  fatto la nostra apertura dell’ anno in moto.

Al solito la nostra gita del primo dell’ anno è al mare e questa volta ha un gusto particolare,  utilizzeremo la neo arrivata -Regina, ieri avevo testato le ottime condizioni  della batteria dopo 3 settimane di fermo e di freddo – avviamento perfetto al primo sussulto.

Le foto ed il  Percorso

Partiamo con un alternanza di sole e nubi, itinerario diverso dagli altri anni, passeremo per il Castagno sulla sp4,  soluzione ideale per un cappuccino e per non seguire i classici itinerari, stamattina le poche auto in giro ci sembrano alquanto pericolose, abbiamo fatto idea di arrivare a Livorno attraverso l’ entroterra, fare un salto alla Terrazza Mascagni e poi proseguire per la piazzetta di Castiglioncello.

Arrivati a Livorno c’ è troppa gente a passeggio e preferiamo una sosta lungo la litoranea ss01 Aurelia, il panorama alla Torre di Calafuria come al Romito merita sempre una pausa per una foto

Adesso il sole ha scalzato le nubi, niente di meglio per fermarsi a Castiglioncello, in piazzetta ci sono, al solito, moto di tutti i tipi ed è sempre piacevole osservarle, ci prendiamo un caffè di buona qualità e decidiamo  di scaldarci un pò, giù al mare, scendiamo sulla passeggiata lungo gli scogli ed indiviuato un buon posto ci godiamo un pò di relax,

Sandra scatta  alcune foto ed io approfitto per leggere qualche pagina di Bendinelli ” da Roma a Saigon“, il tempo ahimè passa veloce , è ora di ripartire, ritorniamo alla nostra moto e la troviamo sotto osservazione e commenti da parte di  alcuni motociclisti, salutiamo e ci dirigiamo a Sud, riprenderemo la Volterrana a Palazzi ed in breve ci troviamo a salire le Balze di Volterra, ove come altre volte non resistiamo al richiamo di una breve (relativamente ! ) sosta fotografica alle ultime luci crepuscolari, il resto è un dondolio allegro che ci riporta in Valdelsa apprezzando le doti di maneggevolezza ed elasticità della nostra R100gs PD .


28 e 29 dicembre, due giorni ospiti dai nostri amici Paolo2145 e Giovanna in compagnia di Oscar e Marinella, si ripete la bella abitudine di ritagliarci un occasione d’ incontro al di fuori dai canonici giorni delle festività.

Coccolati come sempre dalla mitica padrona di casa, abbiamo condiviso bellissimi momenti di relax, tante belle chiacchere di moto e, nonostante il freddo pungente, abbiamo anche visitato la zona;  martedi costeggiando la laguna di Comacchio siamo arrivati a visitare la cittadina medesima, dove era stato allestito un presepe sotto il caratteristico ponte dai tre ; Mercoledi ci ahnno portati a Ravenna, ove non avremmo pensato di trovare cotanta bellezza artistica, prima con il Mausoleo di Teodorico, poi con la Basilca di S.Apollinare ed infine visitando la Galla Placidia.

altre foto:


28  e 29 dicembre, due giorni fuori dalle canoniche giornate festive

al solito grande ospitalità dei nostri amici Giovanna e Paolo, compagnia ottima, grande ilarità di Oscarone – Caino

Siamo stati veramente bene, il freddo era veramente pungente ma non ci ha impedito due appaganti uscite a Comacchio e nella Ravenna che non conoscevamo, iniziando dal Mausoleo di Teodorico, proseguendo con la Basila di S.Apollinare e concludendo in centro con la Galla Placidia

qualche foto

Buon Natale 2010


Tantissimi cari Auguri a tutti i passanti in viaggio su queste pagine

godeteVi in serenità le feste natalizie e programmate tanti bei giri

 

 

Tracce sulla neve


Un occasione, un mattino presto, la neve fresca scricchiola sotto le suole, le medesime tracce, i soliti calpestii di tanti anni prima, quelle che gioiose portavano in un aula chiassosa, quando il cuore leggero non conosce fatiche, non porta fardelli.

Un mattino presto come tanti anni fa  ……………. passi condivisi

le foto di questa mattina

http://www.strozzavolpe.it  …… nella foto ( dalle colline del Chianti lungo la 429 )


Ancora una volta è andato in scena Turismo in moto, ………….. facendo un passo indietro,

il nome riportava ad uno spazio web creato nel 2003 grazie al caro Paolo2145, cui facevano riferimento alcuni ragazzacci, inizialmente assieme al Maglio, ed al sottoscritto, ci sono stati altri girelloni già amici con Paolo, come Antonello, altri se ne aggiungevano quali Danilo (Bronzino49 ), Sandro Zannatort  Serdiak ed il nostro ultimo eroe, ma primo animatore Oscar (Caino ).

Turismo in moto si anima 3 – 4 volte all’ anno in uscite mirate a cavallo delle nostre amate cavalcature, e se nei primi anni erano rigorsamente uscite monelle dei maschietti, tutte km ed avventura, pian piano si sono arricchite a 360°. Adesso Vi partecipano vivaci consorti ( non ci fidano più di mandarci da soli, come con i bimbi troppi vispi) si rinforza la combriccola con amici del momento, si inseriscono spazi turistico-culturali, rinunciando a qualche km ed alcune curve, beh ……………… ci si ferma più frequentemente a tavola, derivazione tipica di un’ aggrgazione più ampia che richiede maggiori spaci ludici….

Le uscite sfruttano il venerdi per riunirsi, ed il sabato per girellare, le location sono quasi sempre in centro italia per dar modo alla domenica di essere tutti a casa, emiliani, romani, e facilmente per i centrici come il sottoscritto.

Questo fine settimana ci siamo affidati al vulcanico Oscar, mitico quanto meticoloso organizzatore, giusto giullare della situazione, punto di ritrovo l’ hotel Vega vicino Perugia, il trattamento è ottimo anche per gentile intercessione di Marinella, Danilo Bronzino49 arriva con le prime ombre da Nettuno, a seguire anche Sandro/Zannatort e Nico/Serdiak che hanno impavidamente valicato l’ appennino sotto la neve, Paolo2145 e noi abbiamo approfittato del pomeriggio per l’ avvicinamento, risparmiandoci i rigori della sera quando la temperatura è scesa prossima ai 2° – 3°.

2010-12-04 Turismo in moto – il percorso

Monte Castello di Vibio – PG

Il Teatro della Concordia   di Monte Castello di Vibio

continua………………

Foto:


Mi sono alzato tardi ed indeciso………………. invecchio

pigro mi vesto da moto senza aver deciso cosa fare, di sicuro prendo fuori Regina dalla stalla !!

-vado in ufficio ( il lavoro chiamerebbe !! ) e magari sull’ ora di pranzo faccio un salto dagli  amici Peruzzi – Restauro Mukke

– Vado diretto dagli amici Peruzzi , poi se faccio in tempo passo un pò a lavoro

– portare Regina alla Raticosa ………. è tardi e la strada come sarà ??

salgo in moto, parto lento esco da Poggibonsi lato lavoro, il boxer borbotta al minimo, intanto si scalda lento,  prima rotonda, umida e insidiosa, dai andiamo a lavorare !! magari però in collina c’è meno umidità, la strada magari migliora, perchè non fare qualche km con Regina prima di andare in ufficio ?

E’ veramente incredibile come il desiderio di qualcosa annulli la mente, è tardissimo per la Raticosa, Paolo starà già partendo, ha solo una cinquantina di km da fare, per me sono 120 solo in andata, magari sento ………………………..

uno squillo e subito risponde “aspetta che mi tolgo il casco ………………..” è in partenza, ma  “io sono già partito ………...”    spudorato ho fatto appena 15 km, ancora lui    ” io vado, se non si sale per il ghiaccio ti avverto ……..”

Via la cassia scorre veloce, intanto il motore si scalda bene per aggirare Firenze sull’ autostrada che non giova ad una mukka fresca di riassemblaggio, ma si torna presto sulla statale, si scende a Barberino del Mugello,  la solita fitta nebbia dell’ invaso di bilancino, ecco i pannelli luminosi –   pericolo ghiaccio !! –  ma vaffan@@@@, sono sicuro che ritrovo il solo appena salgo qualche km,

è così, ecco bellissime curve asciutte da pennellare gioiosamente, calma non facciamoci prendere la mano, si sale di quota verso la Futa, adesso la neve inizia a bordare la strada sempre più bagnata, ma se l’ acqua scorre le fedeli Tourance sono a loro agio,  le nuvole mi avvolgono in prossimità del passo, la temperatura è molto scesa, ma questa mukka fortunatamente non misura i gradi centigradi, però spinge generosa con ognuna delle sue 5 marce.

Boscaioli attraversano la strada con i loro trattori tutti impantanati, mi lasciano passare, mi guardano compassionevoli, immagino i loro pensieri, ma loro non sentono il mio cuore emozionato come quando da ragazzo e per niente attezzato mi impantavo a tre volte di loro con il mio Betino 50 in mezzo a fango e neve.

Il telefono vibra nella tasca della giacca, sicuramente Paolo attende sul piazzale dello Chalet, non rispondo oramai mancano una decina di km, ma attenzione – cappello in testa !! sembra proprio che qua non sia passato nè sole, nè sale, ecco neve e ghiaccio nella carreggiata, chiazze senza regola, attenzione massima, 5 minuti non cambiano la vita, supero Pietramala, ultime curve in salita, l ‘asfalto ritorna solo bagnato, Regina spinge morbida, eccoci al valico, il piazzale  e  Preferita ( la Basic di Paolo2145 ) li in mezzo in attesa di Regina,  anche Paolo è fuori nonostante l’ aria pungente,  ne ero sicuro, affianco Regina vicino alla Basic e saluto Paolo che avrà atteso almeno un oretta.

Approfittiamo di un’ altro giessista impavido per la foto assieme ai nostri mezzi e poi dentro a scaldarci con la mitica cioccolata calda del rifugio, siamo propio due bambini con le dita nella marmellata, io ho un pò di rimorsi per esporre il mio nuovo mezzo a certi rigori invernali, ma d’ altronde non sono il tipo da poterla coccolare solo in salotto e Paolo mi rincuora forte delle sue infinite esperienze invernali e nordiche.

Siamo prossimi a mezzogiorno, avverto Alp-ina di non aspettarmi per pranzo, il duro lavoro si è un pò prolungato !! con lei avevo escluso di venire quassù, ma capisce bene queste mie necessità e ride divertita del cambiamento di programma, con Paolo ci salutiamo ed ognuno  riprendiamo la  propria discesa dal valico.

Nel frattempo il cielo si è coperto, peccato, il sole dell’ andata offriva scorci fotografici accattivanti, adesso riduco le soste per pochi scatti ed al passo della Futa sostituisco uno spuntino di pranzo con un caffè ed un pezzo di crostata casalinga – meglio ripartire subito, inizia anche una pioggerella ghiacciata che mi accompagna sino a Barberino, fortunatamente a valle ritrovo di nuovo sole.

A Firenze riprendo la cassia e colgo l’ occasione del ritrovato bel tempo per una visita al Florence American Military Cemetery, lo vedo sempre dalla 4 corsie FI – SI ma in fondo non sono mai entrato pur avendolo così vicino a casa, ci sono 4.402 lapidi, caduti della II guerra, prevalentemente della  V armata che liberò Roma e che poi combattè ferocemente in appennino, l’ atmosfera di questi luoghi è sempre toccante, non ho l’ emozione di quando siamo stati a S.Laurent in Normandia, ma in fondo le vittime hanno avuto il medesimo destino e mritano il medesimo raccoglimento.

A questo punto rientrare a casa è una volata,  ma non prima di aver dato una bella lavata a Regina con acqua fredda ed in quantità per togliere eventuali  residui di sale .

Ogni tanto una zingarata ( termine del mio amico Bronzino49) fa bene al cuore

Le foto di oggi