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Archive for the ‘Viaggi’ Category



Foto di : Alp-ina e Zannatort

il video

Finalmente abbiamo messo a segno questo bel progetto,

l’ amico Sandro, (Zannatort, nonchè DF del forum ) padrone di casa, è stato un
tutor impeccabile

mixando perfettamente tutte le prelibatezze del caso, a
tavola come sulle bellissime curve Alpine
in cui ci ha condotto con perizia e
maestria .

Partecipanti:

– Zannatort   ( Sandro )  – Honda Transalp
– Serdiak   ( Nico ) – Bandit 1250
– Brozino49  ( Danilo) – Suzuki V-Strom 1000
– Caino (Oscar ) e Marinella  – BMW R1200 GS ADV ’10 “ Titty “
– Paolo2145  e  Giovanna – BMW R1200 r  ’09  “ Vitellino “
– Alp_3225 ed Alp-ina (Giorgio e Sandra ) – BMW R1200 GS ADV ’09 “ Minnie “

Venerdì’ 17/09/10 :  Ritrovo fissato entro l’ora di cena, presso l’ Hotel Rose di Villabassa in Val Pusteria ove Sandro è di casa,  ognuno secondo i propri impegni lavorativi, ma regolarmente tutti presenti.

Zannatort,  Serdiak
e Bronzino:
si ritrovano a Bologna e galoppano assieme, lungo  l’ autobrennero,

Paolo2145 e Giovanna risparmiano a Vitellino ( r1200r
) l’ autostrada caricandolo sul carrello

Caino ( Oscar e Marinella ) ……. Se la godono, al solito (bricconcelli ) dedicando l’ intero venerdì ad una miriade di passi dolomitici e completando l’ opera a morsi di Strudel al passo delle Erbe

Alp_3225 ed Alpina arrivano a cavallo di Minnie
……ultimi!!! (ma non paghiamo nessuna penale )

IL Maglio – ha dovuto rinunciare per questa volta
–  dai Giovanni ti aspettiamo alla prossima

Quindi tutti a cena all’ hotel Rose, il trattamento è straordinario, la cucina è  prelibata,
oramai c’è pochissimo turismo, quindi siamo anche coccolati ben bene.

Zannatort munisce tutti di Roadbook per il sabato e la domenica, speriamo che il tempo non sia troppo inclemente, non vediamo l’ora di partire, quindi appuntamento alle 9 di domani mattina.

Sabato  18/09/10
:  Nessuno si fa aspettare,
quindi tutti nella piazzetta di Villabassa per la foto di rito alla partenza,
il meteo non ci concede sole, ma non piove, ed è già positivo viste le previsioni,
la verdissima Val Pusteria ci conduce in breve tempo in Austria, ove facciamo
una breve sosta a Silian per piccoli acquisti da mettere tra le cose che torneranno a casa in ricordo dell’ uscita,

non c’è traffico la strada scorre bene ed in breve superiamo Lienz, si prende quota con larghi tornanti sulla 107 ed in breve ci troviamo nel Parco degli Alti Tauri, superiamo paesini come Winklern – Dollach – Heiligenblut, che sono vere e proprie cartoline, quest’ ultimo è veramente carino, una bella terrazza ci farebbe godere del panorama di cime stupende se non fosse che oggi le nubi basse la fanno da padrone.

Siamo alla barriera del pedaggio e la signora di turno
addetta a prenderci un bel po’ di soldini si

accerta via telefono della transitabilità prima di staccarci
i biglietti ( 18 €urini per ogni moto, almeno qua l’ inflazione e ferma da
qualche anno ), nel frattempo mille raccomandazioni, viaggiare molto, molto,
piano, visibilità minima, è nevicato e potrebbe piovere, in ultimo ……… …..

attenzione ai trattori ?!?!?

Cavolo !! avevamo capito che la giornata sarebbe stata avara
in fatto di meteo, ma perché tutto questo timore per i trattori ??? scopriremo
a breve che c’è un vero e proprio festival di trattori

che percorrono la Grossglockenrstrasse
e poi scendono a valle verso  Fusch e Wald  dove ci sono festeggiamenti e birra in
quantità. http://www.grossglockner-zellersee.info/index.php?id=338

Noi ci tuffiamo dentro le nubi, la visibilità scende al
minimo come la temperatura, che  sul
piazzale del Grossglockner è di soli 2 – 3°, ahimè non si vede granché, non
resta che consolarsi con un caffè caldo, (ad onor del vero qualcuno va anche oltre
….. vero Sandro ?? ) riprendiamo la strada, ed a  questo punto indossiamo le cerate, tanto non
ci aspettiamo del sole, ma siamo comunque impazienti di salire sino all’
Hoctorpass ed all’ Edelweisspitze, culmine del passaggio verso nord.

La 107 sale ripida, la neve diviene subito presenza costante
dovunque, ma il fondo stradale è ben pulito, in breve siamo al passo un po’ di
foto e tanti saluti con i trattoristi, domiamo bene i tornantini lastricati a
pavè  che ci conducono sulla cima di 2517 m.s.l.m, e  nonostante la limitata visibilità siamo tutti entusiasti
del luogo e d’esserci.

Il rifugio dell’ Edelweiss è accogliente ed essendo una cert’ora
decidiamo per uno spuntino leggero, solo zuppe e caffè, o quasi.

La discesa verso Zell an See ci regala anche un bel tratto
di strada asciutta ove si possono disegnare belle pieghe, ognuno di noi è molto
prudente e si diverte comunque rimanendo ampiamente entro ragionevoli limiti di
sicurezza, Sandro ci guida anche nel periplo del lago prima di riprendere la
via del rientro che avviene superando Mittersill ed il Felbetauerntunnel,
purtroppo all’ uscita sul versante sud inizia la pioggia che ci accompagnerà battente
per il rientro attraverso il Passo Stalle sino all’Hotel, la salita al valico
di confine è comunque emozionante, con Oscar, causa un necessario rifornimento,
eravamo rimasti un po’ attardati rispetto agli altri,  il passaggio sullo Stalle in direzione sud è
regolamentato nel primo quarto d’ora, eravamo molto a rischio di rimanere su
per ulteriori 45’
così abbiamo lasciato la briglia delle nostre mukke …………..e nonostante il
carico, il fondo abbastanza sconnesso, la pioggia, ci siamo riuniti il gruppo al
termine della discesa italiana a senso unico ed infine siamo rientrati tutti
assieme, umidicci e felici.

Ma la serata non finiva certo qui, il buon Sandro aveva
organizzato una cenetta in un ristorantino in

mezza montagna, ove ci facevano onore di ottimi piatti
tipici del luogo.

Un plauso particolare a Paolo che faceva 2 volte la spola
con il suo fuoristrada evitandoci un’uscita notturna per stradine di montagna
con la moto, permettendoci di stare a tavola belli docciati e cambiati e senza
il pensiero di dover tenere 2 ruote in equilibrio nel post-cena.

Domenica  19/09/10
:  è il momento del rientro, con
esso i primi saluti e l’impegno per ritrovarci quanto prima con altri km da
percorrere assieme,

Danilo parte presto, deve fare più km di tutti abitando a
Nettuno lo aspetta un lungo trasferimento autostradale, nel frattempo Vitellino
viene caricato sul carrello, Paolo e Giovanna rientreranno Via Cortina.

Zannatort, Nico, Caino e Marinella, Alp_3225 ed Alp-ina
girano le moto alla volta delle valli dolomitiche, prima destinazione Misurina,
l’ aria è fresca, ma il sole oramai sta cacciando le nuvole.

Godiamo di un paesaggio bellissimo, risaltane nitide tutte
le ombreggiature, si notano i primi arrossamenti nei colori della flora che si  accenderanno con l’ arrivo dell’ autunno vero.

Lungo la via di Alemagna salutiamo ancora una volta Paolo e
Giovanna superandoli lungo i comodi rettilinei prima di salire al cospetto
delle Tre Cime di Lavaredo e del Cristallo, il lago di Misurina ci regala la
tipica immagine da cartolina che non manchiamo di immortalare e poi via per il
passo Tre Croci in discesa sino a Cortina, non ci fermiamo, avidi di belle
curve e di dolce dondolare saliamo di quota ( e di giri motore ) verso il Giaù,
il panorama lassù è noto ad ogni motociclista, ma ogni volta è un’emozione
passarci e soprattutto soffermarsi per goderne una sosta silenziosa.

Si disquisisce delle caratteristiche delle nostre moto –
come sempre – abs o non abs, coppia motore, tecnica di guida e via di gas, ma
la mente non può non allontanarsi verso le cime che  ci circondano.

La Marmolada
. regina delle dolomiti contrasta il candore del suo bianco con i colori accesi
dei prati del Col di lana in primo piano, la Gusella, Il Nuvolau e l’Averau imperiosi sopra il
rifugio del passo, la conca Cortinese con le Tre Tofane , maestose (la Rozes è la ns. preferita
chiaramente ) la croda del Pomagagnon che converge verso il Cristallo, il
Sorapiss e dietro di noi la
Croda del Lago.

Rimarremmo qua sino a sera, lo abbiamo già fatto, lo faremo
ancora, ma oggi siamo felici di fare ancora tante belle valli con i nostri
amici e riprendiamo la via, Zannatort ci conduce nuovamente,

faremo nostri la Forcella Staulanza,
il Passo Duran, attraversiamo Agordo e ci dirigiamo verso nuove foreste  e valli, una piacevole sosta all’ Agriturismo La Busca … non mi dilungo sulle leccornie !!!

chiudiamo il carosello con la bella valle del Mis, stretta e
poco conosciuta, a maggior ragione piena di fascino.

Il resto è autostrada, ci salutiamo felici ed emozionati al
Bentivoglio – area di servizio in prossimità di Bologna a termine di un’ altra
bella zingarata – termine caro al nostro Bronzino49

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Disney – The Lion King – Circle Of Life (Elton John)Per seguirci … clicca :

Foto :

Minnie si appresta alla sua prima esperienza in terre nordiche, è stata appena
tagliandata con 11.780, dotata di nuove gomme Metzler Tourance,
arricchita di piccoli ritocchi da stalla
– una nuova piastra in alluminio trattato (anodizzazione di indurimento e colorazione,
la renderanno inattaccabile ai graffi ed alle macchie)
– una reggetta in acciaio tagliata la laser e verniciata di nero per trattenere un
contenitore da 500gr all’ interno della pancia dx ant. (esiste un apposito spazio )
– allargamento del cavalletto laterale con aposita piastra TOuratech
– Paramani rialzati ( original Bmw) per una migliore aerodinamicità sui bracci
e protezione sulle mani

04/08/2010 : Poggibonsi  – Dessau  –  km 1.140
praticamente solo autostrada – escludendo la statale del Passo del Brennero tra Vipiteno ed Insbruck
preso uno scroscio d’ acqua al Cantagallo di Bologna, giusto per mettere le cerate e scongiurare l’acqua per tutto il resto della giornata,
Domani via verso il Baltico…………

05/08/2010 :  Dessau -Markarid (Sweden)  – km 646
Semplice trasferimento, sfilando Berlino (che merita un giro apposito )sino al porto
di Rostock, imbarco obbligato per Gedser (Dk) servono  50 €. complessivi ed 1 ora e 45′
di traversata prima di rimettersi in sella, nell’ attesa facciamo conoscenza di Michela,
romana/milanese trasferitasi a Monaco di Baviera dal suo ragazzo del luogo, hanno preso da poco
un GS ‘O8, ed hanno programmato una settimana nella Svezia del sud per il suo debutto.
Arriviamo velocemente a Copenaghen, ci sembra che l’ Europa sia sempre più allineata, vediamo
molti danesi che viaggiano all’ italiana, circa 10 – 20 km/ orari oltre i limiti, che in autostrada
adesso sono frequentemente di 120 ( sino a qualche hanno fa al max. 110 e tutti ligi alla regola !! )
Abbiano scelto di passare per il ponte di Malmoe, mai fatto prima con la moto, ( in auto nel 2001
– non contava !! ) e risalire un pò s
di Svezia per un migliore avvicinamento alla tappa di domani per Stoccolma, troviamo un bel
campeggio tipico svedese in riva al lago, ove prendiamo una Hitter, troppo cara per il suo
standard, ( ben 56,00 €. senza essere ben messa ), ma d’ altronde ne avevamo già scartata
un altra e non avevamo molta voglia di impazzire ancora a cercarne, dove non sapevamo.


06/08/2010 : Markarid – Stoccolma   – km 500
Semplice trasferimento lungo la E4, avvistamento della prima alce, oltre i soliti caprioli,
piccola divagazione su alcune stradine interne prima di arrivare a Stoccolma, ervamo in
netto anticipo.
Arrivati al terminal della Silja Line c’ è ancora il traghetto per Helsinki da imbarcare
(parte ogni sera alle 17,00 ) il tipo del chek-in mi dice che potremo fare il biglietto dalle 17,00
ma al momento di farlo troviamo solo il collega particolarmente scostante che mi preannuncia,
in malo modo, di mantenermi in fondo alla fila, !!
dopo le 19,00 vedremo ?! per questo biglietto, l’ attesa diviene antipatica, inganniamo il tempo
parlando con altri biker all’ imbarco ( è tipico, in attesa dei traghetti raccontarsi un pò il
proprio programma)), sono due finlandesi che tornano a casa dopo essere stati a provare
un pò di curve Austriache, finalmente arriva il nostro turno, anche grazie ad una gentile ragazza
che interessa al nostro caso, purtoppo non è in grado di assegnarci una cabina, dovremo
metterci in lista d’ attesa una volta a bordo, riusciremo cmq ad averne una dopo la partenza.
La nave oramai non è più un traghetto, si è oramai trasformata in una miriade di  locali di
divertimento, ma soprattutto di una spaccio free di superalcolici dove i viandanti salgono
a fare opportune scorte altrimenti difficoltose a terra.
Noi apprezziamo il passaggio tra le mille isolette, certe volte veramente vicinissime , e
illuminate da un caldo tramonto.



07/08/2010 : (Stoccolma ) Turku – Savonlinna  ( F )  – km  660 :
Sbarcati presto da Turko ci dirigiamo subito verso Helsinki, ove ci facciamo un giro veloce del
centro per le solite foto di rito, il tempo tiene, anche troppo !! proseguendo verso est, arriviamo
sino a leggere 35° sul display della nostra moto, l’ abbigliamento è messo a nudo di tutte le
imbottiture, le prese d’aria sono spalancate, ma basta fermarci per iniziare a soffrire,
lasciamo la direttrice per S.Pietroburgo quando oramai mancherebbero meno di 200 km,
(da casa sono quasi tremila, uno scherzo farci un saldo, ma Sandra non è di quest’ avviso !)
decidiamo di addentraci
sino ad Imatra la strada è terribilmente monotona, sempre dritta e piena di ammodernamenti
in corso, finalmente ci addentriamo nell’ interno, zona dei grandi laghi, mete del turismo locale
e sovietico lungo la strada 62 e poi la 38 in direzione di Sukala sono molto più mosse e
piacevoli, sui laghi si trovano campeggi, ma la tipologia è molto improntata al turismo stanziale,
cari e poco attrezzati per chi è solo di passaggio, spesso ci sono da fare vari km di sterrato
per portarsi in riva ai laghi in posizione isolata, noi ne abbiamo fatti una decina senza poi
sistemarci, i centri abitati sono piccoli paesi e non dispongono di strutture alberghiere sufficienti
ne moderne, ci siamo dovuti sistemare a Savonlinna, centro turistico importante, ma molto poco
caratteristico.


08/08/2010 : Savonlinna  ( F ) – Rovaniemi – km 708:

Partenza sempre tardi! Sono quasi le nove, i ns. tempi di preparazione al mattino sono a dir poco

bradipi, uscendo dalla città lasciamo subito la 71 ( itinerario classico ) a favore della 471 che

attraversa l’ interno trai vari laghetti, intanto il GPS sembra morto, che le eccessive vibrazioni abbiano

avuto ragione dei cablaggi ??, dopo qualche decina di km, complice una sosta foto di Sandra,

controllo i cablaggi sulla batteria, sembra tutto a posto, ma è togliendo e reinserendo il fusibile

che il ns. Quest riprende a fare il suo dovere.


Riprendiamo il nostro cammino proseguendo sulla 477 dove ben presto ci troviamo su un tipico

sterrato di queste parti, largo, ben battuto, ma spesso ricco di brecciolino, quindi da prendere senza

entusiasmarsi troppo, una derapata con un mezzo da circa 500 a pieno carico equivarebbe ad

una sicura caduta !!!

Da Joensuu a Kajaani percorriamo la 5, circa 240 km di vera noia, allietati da circa  30° – 33°

Fortunatamente gli ultimi 300 km si percorrono sulla 78, una bella strada che inizia a portarci sugli

altopiani finnici, cambia l’ ambiente ed il tempo, adesso la temperatura è più gradevole, il cielo

si è fatto molto scuro ed un po’ di pioggia ci costringe ad utilizzare le cerate, si incontrano le prime

renne, ma ci regalano solo alcune frenate visto il meteo è difficile fare delle foto.

Arrivati a Rovaniemi  riconosciamo subito la zona dei trampolini Olimpionici ove avevamo già

dormito nel 2001, adesso le strutture sono aumentate di numero, prendiamo una casetta carina

Completa di ogni confort – Sauna compresa

09/08/2010 : Rovaniemi  – Kirkenes    – km 536:

Cambio di rotta, piove di mattinata, si carica la moto tra uno scroscio e l’ altro, tutto grigio, quindi inutile sperare in un cambiamento, ci si muove sotto il diluvio, saranno solo qualche km prima di fare sosta al villaggio di Santa Klaus ma già bastano per fare gente allagando la sala di ristoro della shell di turno ( colazioniamoci  auspicando di non divenire i pesci di Babbo natale) Facciamo ugualmente alcune foto di rito sul luogo, ma rinunciamo alle cartoline (che sarebbero state recapitate per Natale) per gli auguri perché troppo affollato già di primo mattino.


Riprendiamo il nostro cammino di buona lena, ma con occhio sempre vigile ai lati della strada, come solito da queste parti ogni tanto spuntano donderellanti renne in mezzo alla strada e considerato anche il bagnato, meglio attenersi ai limiti, più che altro pensiamo alla ns. incolumità.

L’ umido inizia a farla da padrone intorno alle nostre membra, quando incrociamo un gruppo di vespisti che ad occhio e croce sembravano ben più fradici di noi, che almeno all’ interno siamo asciutti, questo, insieme a condividere saluti con molti altri motociclisti ci induce a prendere ugualmente bene la situazione, ci si abitua e si apprezza anche una guida silenziosa quasi ovattata.

I paesaggi sempre più nordici meriterebbero la loro dose di foto, ma in queste condizioni è impossibile, quindi nonostante la partenza un pò lenta si arriva presto a lasciare l’ itinerario classico di tutti ( Caponord, che sia di andata o di ritorno ) e dopo i bei paesaggi di Ivalo ed Inari ci immettiamo sulla 971 per attraversare il cuore della terra dei Sami , cambia ancora lo scenario, abbiamo sempre laghi, ma non più le alte foreste finlandesi, bensì boschi di abeti molto radi tra loro e piccoli di dimensioni, quelli che rivediamo in vari documentari rappresentanti la stagione invernale quando la neve li ricopre per una gran parte della loro altezza.

Si ritorna adesso in Norvegia, recuperando un ora di fuso orario, un primo camping ci sembra molto retrò scendiamo a quello conosciuto di Neiden, ma lo troviamo oramai abbandonato come il relativo Motel, non rimane che arrivare a Kirkenes, ancora sotto un bel diluvio ci accontentiamo di un nuovo Motel pochi km prima dell’ abitato (nuova costruzione, prezzo ragionevole ed ambiente pulito ed ordinato), entriamo anche in paese, approfitteremo dell’ orario ragionevole per prelevare un po’ di contante con la ns. ricaricabile, notiamo anche che ci sono un paio di grossi alberghi anche di nuova costruzione ed elevato  livello……….. il turismo russo sta dilagando, peraltro qui siamo proprio a pochi metri dal confine.

10/08/2010 : Kirkenes -Norkapp    – km 583:

Questo è il giorno del rendez-vous, stavolta siamo fuori presto – non avevamo rimesso il fuso orario –  approfittiamo per un girello nei dintorni di Kirkenes, un occhiata al confine russo e poi avviamo il percorso di rientro, 4.130 km ci hanno portato in cima alla Norvegia ma il rientro sarà più lungo sicuramente, la mattinata è soleggiata e la strada scorre veloce, un po’ di E6 e ci troviamoa Tanabru, ove si devia sulla mitica 98, tanto declamata dai nostri amici nordici Paolo ed Oscar, il primo approccio è traumatico perché troviamo un fondo stradale veramente impossibile, ondulazioni e buche con stingerebbero ad una velocita di 40 km/h, difficili da metabolizzare su una strada semi-deserta, fortunatamente dopo quasi un centinaio di km e tanti lavori in corso per il rifacimento totale


Del percorso la situazione migliore come i panorami e l’ ambiente che è veramente piacevolissimo.

Alcune renne ci ricordano che è sempre bene stare super concentrati sui bordi del manto stradale, il loro incedere in mezzo alla carreggiata è  assolutamente imprevedibile. Ci troviamo ben presto a Lakselv e visto l’ orario decidiamo di proseguire verso Nordkapp, mancano quasi 200 km, quindi ci troveremo quasi alla rupe in fase di abbassamento delle luci.

L’ effetto è veramente straordinario dal momento che il cielo è quasi terzo, il vento stavolta ci ha dato una mano, la temperatura ottima, circa 12° – 14°, riforniamo ad Honnisvag  ed iniziamo a salire, mancano soli 30 km alla rupe ma come ns. solito preferiamo prima sistemarci, l‘ idea è di sistemarci a Skarsvag, ove eravamo stati nel 2001, ( un piccolo tourist-hotel), ma arrivati al bivio

notiamo che le possibilità di Hytter si sono moltiplicate e ci facciamo ammaliare da una di queste con servizi all’ interno, ma soprattutto in ottima esposizione al sole di queste ore !!!

Scaricati i bagagli riprendiamo Minnie – sembra un altro mezzo con circa 50 kg. in meno, e soprattutto tutti concentrati nel suo baricentro – e ci dirigiamo verso la metà, ancora renne dovunque e Sandra scatta a ripetizione ( dovremo fare una bella cernita di foto !!! )

Arrivati al casello stradale paghiamo la gabella di 470 Nok ! chiedo se c’è un orario in cui si può andare sotto il globo con la moto ( ad esser sincero non mi interessa, e non lo farò cmq ), mi dicono che all’ una quando chiude la struttura sino alle 8,00 del mattino non ci sono problemi.

Ci sono pochi motociclisti, non molta gente,

riusciamo a  fare delle foto quasi in solitario, ma il più bello e’ il panorama all’ orizzonte,  questo mare particolarmente piatto e con una luce meravigliosa come in effetti non si apprezza altrove.

Ci tratteniamo un bel po’, scriviamo alcune cartoline ed osserviamo scendere il sole sin quando le nubi basse prendono il sopravvento sul tramonto, nel frattempo stanno arrivando frotte di turisti,

molti orientali, russi e finnici per lo spettacolo della notte, noi siamo già soddisfatti, abbastanza stanchi e l’ idea della nostra Hytter a questo punto ha il sopravvento.

10/08/2010 : Norkapp –  Alta   – km :  262:

Stamani abbiamo recuperato con un  po’ di riposo in più, mettiamo in moto attorno alle 9,45,

andiamo a visitare Skargsav e poi saliamo lenti alla rupe facendo foto al bellissimo ambiente di questa zona,

che ci emoziona molto più della costruzione estrema di questa propaggine montuosa..

La struttura apre alle 11,00 ci sono alcuni motociclisti italiani, presupponiamo che sian il gruppo

Di un noto tour operator dalla pubblicità scritta su un furgone che probabilmente li segue come eventuale “scopa”.

Il bel sole ci induce a qualche altra foto, aggiorniamo la situazione internet del ns. blog e ripartiamo

Godendoci belle curve, sempre con attenzione alle solite renne,




faremo poca strada, fermandoci un

pò più presto del solito al Camping Alta Stand ( ottima struttura ) ove troviamo un appartamentino

di fianco ad altri due italiani di Torino, anche loro di rientro, anch’essi su GS adv.

– 12/08/010 : Alta  – Ballagen   – km 503:

Stamani ci siamo alzati con un sole stupendo, salutati i compari di mukka, abbiamo inforcato la E6, la zona è veramente ricca di scenari bellissimi, dietro ogni curva un nuova quadretto dipinto con mano felice ci costringe a varie fermate per le foto di Alp-ina, temperatura gradevole attorno ai 10° – 12°.

Km dopo km ci troviamo attorno alle 11 senza aver ancora ceduto alle tentazioni golose spesso presenti

Nei distributori, ma oggi abbiamo in programma una fermata speciale, in un luogo speciale indicatoci dall’ amico Paolo2145, in caffetteria posizionata in un luogo speciale per la veduta veramente unica che offre sull’ insieme di isolotti di Kvaengen, il posto si chiama Gildetun si trova lungo la E6 in una zona montagnosa un centinaio di km scendendo da Alta.

Serve una foto speciale, i cui diritti sono tutti di Paolo2145, perche l’ ha già proposta con tutte le sue moto passate per questo itinerario, la si compone don la nostra amata due ruote in prossimità di una pianta sulle cui ramificazioni si leggono distanze km e dietro la quale si immortala mare e ghiacciai nordici.

Attorno alle 18,20 decidiamo di fermarci, è la volta del Camping Ballingen, poco dopo Narvik.

– 13/08/010 :  Ballagen  – Mosjoen   – km 469:

Partiti di buon’ora, il tempo è grigio ma la temperatura è sempre abbastanza alta, Minnie stamani

pennella delle belle traiettorie sulla E6 che in questo tratto è un susseguirsi di belle curve, al pari dei panorami,e proprio in una di queste ecco la bella sorpresa che speravi, ma che non ti aspetti, una femmina d’ alce con due piccoli.

Sandra sussulta, quasi in trance ( non riesce nemmeno a nominare cosa c’ era ) mi costringe ad una velocissima inversione, dobbiamo fare un passaggio a velocità contenuta, ma senza soffermarsi per sperare che  non si allontanino a gambe levate, oramai abbiamo imparato che solitamente non fuggono per il passaggio di qualcuno, mentre percepiscono benissimo il soffermarsi.

A fare tutto ciò ci pensa una macchina che ci segue e che vedendoci fotografare qualcosa pensa bene di fermarsi proprio, infatti nel nostro ripassare nella direzione originaria di marcia vediamo fuggire gli animali.

Continua la bella mattinata con scenari veramente belli, ci montagne con forme veramente insolite che si specchiano in laghi azzurrissimi costellati di isolette, dove spesso sorgono rimesse dei pescatori che spiccano per i loro colori vivaci.

Dovunque pescatori all’ opera, in barca sui laghetti, oppure immersi con l’ acqua sino alla vita lungo tumultuosi fiumi dove praticano la tecnica della pesca a mosca.

Arrivati al traghetto per  Bognes incrociamo una coppia di tedeschi con un GS 800 iper-accessoriato di borse, tris di alluminio – 2 rotoloni sulle borse laterali, – altro rotolo sopra il bauletto, altre due borse arrotolabili sui due paraserbatoio laterali ( e di due tanichette di benzina ), al vederlo mi consolo pensando che c’ è chi viaggia molto più carico di noi, e torno ancor più a convincermi che queste moto teutoniche sono dei veri muli in fatto di carico, ma soprattutto, anche con tanta soma sono sempre piacevoli da portare.

Non facciamo in tempo a finire la traversata che infiliamo le cerate per un bello scroscio, fortunatamente passeggero e che si affievolisce con poche decine di km, sul mezzogiorno siamo di nuovo con il sole e quasi 20°, transitiamo per il Circolo Polare Artico, ma oggi il nome non sembra appropriato vista la temperatura.

Nel nostro ridiscendere la Norvegia oltrepassiamo un po’ a malincuore alcuni punti di appoggio conosciuti come il camping Hittervitta, posto in modo spettacolare sul fiordo, poco dopo Mo I Rana,  ma è troppo presto per fermarsi perché tanta è la strada che abbiamo da fare, quindi ci portiamo ancora avanti sino a Mosjoen.

– 14/08/010 :  Mosjoen  – Lom   – km 709 :

piove da subito, partiamo sotto l’ acqua battente, oramai siamo abituati, forse troppo viene naturale un passo quasi da asciutto, ma mai fidarsi, infatti in una curva cade nella mia traiettoria una macchia anomala sull’asfalto,( forse gasolio o, più probabile un rattoppo del manto di quel miscuglio gommoso nero che è molto oleoso ) Minnie scivola via pari davanti e dietro per un mezzo metro, fortunatamente riprende aderenza quasi subito,dopo è sufficiente incrementare un po’ la piega – ma questo oramai lo posso fare nella fascia esterna della carreggiata che si vede normale come superficie, per completare la curva sfilando via cmq vicino al guard-rail ( insolitamente presente da queste parti )

Tutto questo per ribadire che bisogna sempre tenere un ampio margine di manovrabilità nella nostra guida

per avere un minimo di possibilità di correzione in caso di necessità. Nel caso specifico io avevo ridotto troppo questo margine di manovrabilità al punto da non poter – sul bagnato – cambiare nettamente la mia traiettoria in curva per evitare il problema!

E’ stato un evento fortunato, si può aggiungere che l’ insieme gomme – sospensioni hanno fatto il loro dovere, che comunque la velocità non era sostenuta, ma la regola di base è sempre quella di mantenersi un ampio margine di manovrabilità proporzionato alle situazioni specifiche del momento.

Il brutto tempo ci accompagna per tutto il Nordland, rinuncio quindi alla foto di rito al cippo che segnala il punto più alto di questo tratto di E6 ed insieme l’ ingresso in questa bella regione, dopo Grong la situazione inizia a migliorare, ma aumenta il traffico ed i limiti di velocità necessari nei vari centri abitati e sugli incroci.

In sostanza oramai da Steinkier passando per Trondhem sino ad Opdal si percorrono circa  200 – 250 km  sempre incolonnati e da queste parti non se ne ha l’ abitudine ne la voglia.

Ritorna il buonumore continuando sino a Dombas nell’ attraversare l’ altopiano Snobretta – Drofjell ove i panorami sono bellissimi, oramai il sole ha completamente preso campo e ci accompagna sino a Lom, crocevia tra la mitica 55 e la 15 per Stryn che ci attende domani.

15/08/010 :  Lom –  Kinsarvik  – km 461:

 

 

Gran bella giornata, il cielo terso mette  di buonumore, ma ancor di più la nostra colazione che facciamo a Lom ( ci siamo passati quasi di proposito dopo l’ esperienza del 2008) alla panetteria del ponte, è un posto che vale da solo il passaggio in questo paesino molto noto per la sua antica Starwike e per la sua posizione di montagna al crocevia tra la 15 e la bellissima 55.

Il nostro artigiano aprirebbe alle 09,00 mentre quando arriviamo noi sono le 8 precise, ma lui capisce cosa desideriamo solo vedendoci mentre impasta il suo pane nella vetrina del suo negozio e ci fa segno di entrare

Ci sono in primo piano svariate tipologie di pane e di dolci, dietro il banco tutti i ripiani dove lievitano gli impasti e di lato più persone ne preparano ancora, viene subito una gentilissima signora che pazienta senza problemi di fronte alla nostra evidente indecisione sulla scelta delle prelibatezze.

Di fianco al laboratorio, la carineria

na saletta da tè, o da lettura (ripiani con libri di ogni genere a disposizione)  dove ci può sistemare seduti su tavolini e divanetti sia per le consumazione , sia per la lettura, ed una parete completamente a vetri che diviene parete del fiume impetuoso che proprio di fianco crea una bella cascata sotto il ponte.

Se tutto ciò non bastasse, all’ aperto tavolini – tavola calda, dove in passato abbiamo già gustato del salmone arrosto…………..  come non potevamo tornarci  ??

quasi a malincuore ci decidiamo a partire, l’ itinerario consiste nel risalire tutta la 15 sino al bivio per Stryn ove deviamo per Geiranger, ma solo per salire in vetta al Dalsnibba, questa strada è fantastica, l’ ambiente è quello tipicamente di montagna della Norvegia, il sole ed l cielo terso fanno il resto.

Il lafo sulla strda in prossimita della deviazione per la nostra cima di oggi è di un blu ………… indescrivibile, paghiamo il biglietto e facciamo i 5 km di sterrato che sono necessari per la salita in vetta, ma in realtà è un via -vai di pulman stracarichi, meno male che il panorama sul fiordo ammantato di nubi vale il biglietto !

Ladiscesa verso Stryn è ancora in un fantastico paesaggio ————————————–

16/08/010 :  Kinsarvik  –  Kristiansand   – km 387:

la moto la carichiamo con il sole nel camping molto ben curato del luogo, partiamo presto per Odda viaggiando lungo la tortuosa e stretta stradina che costeggia il fiordo Hardangher, dove si coltivano frutti, in quantità con prevalenza di ciliegie e mele, ogni piccolo slargo della strada ( che spesso necessita di Passing-place come in Scozia) si possono travere tali prodotti in vendita direttamente dal produttore, ma è una vendita self-service, nel senso che ritiri la frutta e metti i soldi nella cassetta …. Attenzione non si prende la cassatta !!!

Dopo Odda foto di rito alle Voringfoss, le famose cascate gemelle, oramai una ripetuta frequente, ma da qui in avanti la montagna la si scorre tutta tra le nubi che discendendo la 9 divengono pioggia continua, allora l’ occasione ghiotta è ad Evje ove ricordavo una caffetteria molto caratteristica.

Infine non rimane che scendere a Kristiansand per cercare alloggio, ma tutti fanno questo alla sera, meno male che la sera prima avevo preso nota su internet di un piccolo hotel, un po’ anomalo dove abbiamo avuto l’ ultima camera !!

Una deliziosa costruzione del ‘700 completamente restaurata dai proprietari, sembrava di essere tornati in Irlanda, ambiente curatissimo, porcellane antiche e tutto disposizione compresa un’ attrezzatissima cucina di cui servirsi per la cena e la colazione – spettacolo !!

17/08/010 :  Kristiansand  –  Quickborn (Hamburg) – km 492:

Non rimane che prendere il traghetto prenotato la sera precedente della fjordline, all’ imbarco altri motociclisti tra cui due coppie giessiste che ci stoppano per tutti i commenti del caso sui giri nordici,

sono alla prima uscita – 4 – 5 giorni tra Svezia e Norvegia del sud, poi ci pensa il mare grosso a troncare la discussione !!

La nostra Scandinavia 2010 in pratica si completa con l’ attraversamento della Danimarca sotto un diluvio a momenti veramente Universale specie quando viene integrato con del vento laterale che su un paio di viadotti ci fa veramente tremare un po’.

Per la sera facciamo sosta in prossimità di Amburgo a Quickborn dove ci concediamo una cenetta in un tipico ristorantino tedesco attrezzato Weissbiere

18/08/010 :  Quickborn (Amburgo) –   Tegernsee B307 – km 852:

Trasferimento Tedesco, spesso sotto l’ acqua, poco dopo Monaco decidiamo di tagliare attraverso le montagne per staccare dalla Autobhann e trovare un tipico gasthof  dove fare sosta.

 

19/08/010 :   Tegernsee B307 –  Casa  – km : 752

Dopo la bella sosta lungo la 307 per l’ Achenpass, a pochi jm dal confine Austriaco ripartiamo sotto una sttile pioggia che ci accompagnerà sino ad Innsbruck, dopoduchè

sole e km sino a casa


 

 

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Un bel weekend nuovamente in Abruzzo
complici 2 cari amici – Frush e Miciamoto che ci scorrazzeranno tra la Maiella e Campo Imperatore
Iniziamo al venerdi, quando per arrivare a Pescara scegliamo un bell’ itinerario attraverso i Sibillini,
Amatrice, ed il lagodi Campotosto, in quota l’ aria si fa freschina per i nostri pantaloni estivi traforati,
ma i luoghi valgono ben oltre, veramente bello percorrere il periplo, quasi completo, del lago in
assoluta tranquillità, incrociamo solo una coppia di mototuristi francesi che salutano incrociandoci.
Proseguiremo scendendo di quota e passando per Isola S.Gabriele, visitando il celebre Santuario e
proseguendo per Castelli ove possiamo apprezzare un antica arte ceramica-decorativa,
Sandra apprezza sempre nei nostri viaggi tornare con qualcosa del luogo, ed anche stavolta manteniamo
la tradizione.
Nel tardo pomeriggio perveniamo sul litorale all’ indirizzo dei nostri amici già pronti ad aspettarci,
la serata scorre veloce a casa loro tra mille racconti ed aneddoti mototuristici.
Sono veramente grandi viaggiatori, con uno spiccata attitudine anche per i report ( spesso  pubblicati )
sia fotografici, che descrittivi, dote non comune, in cui Paola è maestra.
Ma soprattutto si apprezza la loro grande voglia di vivere, conoscere il lughi che attraversano, calarsi
nelle realtà che vanno scoprendo, hanno oramai viaggiato in più continenti ed è un piacere ascoltare
le loro emozioni vissute.
Sabato partenza alla volta della Maiella, ci guidano attraverso itinerari immersi nella natura di questa
regione ancora abbastanza vergine dagli inquinamenti tipici della nostra società, superiamo Passo
Lanciano, Passo S.Giacomo, le vette rimangono incappucciate, le strade piacevolmente sgombre di
traffico sono un susseguirsi di curve e di panorami, purtroppo l’ assenza di sole  toglie un pò di
contrasto ai colori, ma crea comunque una bella atmosfera.
Ci fermiamo a camminare per il borgo di Pescocostanzo, nota località turistica, ma stranamente
vuota di turisti, non che ce ne dispiaccia, anzi assume un particolare fascino antico,

ci riserviamo uno spuntino prima di ripartire verso sud sfilando vicino Rivisondoli e
Roccaraso per arrivare al giro di boa sud – un cartello indica Napoli km 130,
non pensavamo di essere così prossimi alla città partenopea.
Risaliremo da Barrea  lungo l’ omonimo lago, e poi su sino Scanno, ottima location
per sgranchire le gambe e le mascelle in una deliziosa pasticceria, attentamente visitata
più volte dai nostri amici, noi li ringraziamo di cuore di averci fatti partecipi di cotante
prelibatezze……… ripasseremo certo !


Lavori in corso …………..  Imbarazzato

Foto :

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Coast to coast 2010


E’ andata in porto, anzi di porto in porto la nostra prima
traversata Coast to coast
dall’ adriatico al tirreno arricchito da belle tappe di avvicinamento come di
rientro,
dal momento che l’ evento riuniva, al solito, affiatati rappresentanti di
diverse regioni :

– Paolo2145 e Giovanna da Bologna in sella a " Vitellino"
R1200r  appena rodata
– Zannatort  (Sandro ) da Bologna in sella alla sua sgusciante Transalp
– Andrea  (figlio di Sandro ) da Bologna  con il suo brioso Suzuki
SV650
– Serdiak ( Nico ) da Bologna con il suo poderoso Bandit 1250
– Bronzino ( Danilo ) da Anzio in sella alla fida Suzuki V-Strom1000
– Il Maglio (Giovanni) da Roma in sella alla mitica mukka GS r1200 std
– Il Lupo ( Romualdo )da Perugia  in sella alla nuova mukka R1200 GS ADV
’10 gialla
– Caino (Oscar con Marinella)da Perugia in sella aTitty, nuova mukka R1200GS ADV ’10 gialla rombante
– Alp_3225 ed Alp-ina da Poggibonsi in sella a Minnie, mukka tranquilla 
R1200 GS ADV ’09 


Il nutrito gruppo si ritrova a Porto S.Giorgio al venerdi pomeriggio,
naturalmente dopo che i soliti
ghiottoni di belle curve hanno attraversato il centro Italia auto-giustifcando le più
belle divagazioni
moto turistiche!!
Danilo a pregustar le prelibatezze di Castelluccio, Sandro ed Andrea gustandosi
salottini balneari come
Sirolo,Oscar che tutorializzava il sottoscritto attraverso impensabili sterratini
umbri, e così via sin
quando le prime luci artificiali del porto Marchigiano non ci accoglievano riunendoci in felici
abbracci.
Cena, passeggiata sulla spiaggia dell’adriatico, ma fondamentalmente tutti
trepidanti per la partenza del
mattino seguente, alla quale eravamo tutti puntuali e pronti.

Foto di rito sul lungomare, con buona
collaborazione dei passanti, e poi via tutti verso l’entroterra.
Qualche decina di km di giusto riscaldamento e massima attenzione per superare
Fermo ed i vari
centri abitati costieri, poi ci accoglievano le prime colline con le tanto desiderate curve,
ottima la
temperatura attorno ai 10 – 12°, come la visibilità con il sole alle spalle.
In breve abbiamo raggiunto Amandola, gustando i primi declivi marchigiani, ove
ci attendeva Romualdo
in sella alla nuova ADV già domata del giusto rodaggio,e da qui in avanti è
iniziato il vero carosello di
curve, panorami, i Sibillini si mostravano in tutta la loro bellezza dinanzi a noi, la
traccia trasversale che
taglia il monte della Sibilla ci faceva sognare una bella escursione
montanara, ma già tanto era il nostro
divertimento.
Un piacevolissima sosta a Montegallo, una foto, un caffè e via lungo le pendici
est di questi monti, sino

 

a Forca di Presta, da dove ci tuffavamo nel Pian
Grande ad ammirare Castelluccio, ed il Monte Vettore
e dove ci raggiungeva anche Giovanni Il Maglio altro commilitone di lunghe
percorrenze.
Qualche foto ed ancora gas, d’altronde la nostra indole è in sella, senza
eccessi, senza pieghe esasperate,
ma ingordi di belle linee, di sinuose traiettorie, di quel fremito d’ali che
gustoso ci porta fuori della
curva con una musica eccelsa per i nostri orecchi.
Un plauso particolare alle nostre passeggere, che non si lamentano mai e
riescono ad apprezzare
i colori ed i profumi che il dolce dondolare offre loro.
Adesso la temperatura è veramente piacevole, il percorso studiato da Oscar è
perfetto, l’ Umbria, offre
tante belle strade, Norcia – Spoleto – Todi, e l’ ora è giusta per un break in
piazza.
Alla ripartenza qualche nube ci rincorre e ci riserva alcune gocce, addirittura
simpatiche quelle tra Orvieto
e Pitigliano, quando sotto il sole non si capisce da dove arrivino, la montagna
ha lasciato il posto alle colline,
ma la musica è sempre piacevole, il traffico siamo noi, ci godiamo il percorso
sino alla capitale dei
paesi dei Tufi, dove una sosta è d’obbligo ad ammirare il caratteristico borgo.
Mentre le donne sgranchiscono le gambe e scattano foto, si discorre – al solito
-delle nostre moto, orama
i in vista del tirreno hanno anche po’ dell’avventura addosso, la pioggia le ha colorate
del paesaggio
attraversato e tutti ne siamo ben soddisfatti.
Gli ultimi km, quasi tutti pianeggianti filano via in un batter d’occhio,
arrivati all’Aurelia salutiamo Danilo
 ( Bronzino )che deve obbligatoriamente riprendere al via di casa, il resto del gruppo
percorre a velocità
di codice la Giannella, lembo di terra che congiunge il promontorio dell’Argentario alla Maremma,

ancora qualche km e ci ritroviamo a Porto S.Stefano.
L’albergo che ci ospita è aggrappato, come buona parte dell’abitato, alla
collina così dopo essersi
rinfrescati e pappati ci facciamo anche una piacevole passeggiata per apprezzare il lungomare

illuminato continuando a discorrere della piacevole giornata e facendo già nuovi progetti moto turistici.
Domenica mattina è tempo di saluti, la giornata si presenta solare, ma la
comitiva si scioglie, come in
tutte le cose belle c’è sempre un epilogo, il nostro è tipico, un’altra bella foto,
le moto
allineate sul lungomare.

Anche questa volta ci siamo regalati un " giretto" colmo di emozioni, un nutrito gruppo,
forse mai eravamo stati tanti, sicuramente una prima doc !! Alba e Tramonto come giustamente
l’apostrofava il nostro Paolo, mentore di tutti noi, sempre pronto a regalare un pezzo della sua
esperianza motociclistica.
1′ coast to coast all’ italiana che ci induceva alla bellissima tradizione di bagnare i nostri piedi in
addirittura due mari diversi e con relativa foto

A questo punto tutti verso casa non senza farsi mancare un ultimo percorso, un ulteriore curva,
una dolce emozione, Il maglio su per il periplodell’ Argentario, Il Lupo Romualdo attraverso le pendici Amiatine
a salutare altri motociclanti,Oscar e Marinella, Giorgio e Sandra accompagnavamo i "bolognesi " attraverso le
colline metallifere, sino ad un piacevole ristoro tra le antiche mura di Monteriggioni prima di salutarli mentre
aggredivano di nuovo l’ appennino verso i Passi del Giogo e della Raticosa.

Un saluto ed un ringraziamento a tutti i partecipanti :
– Paolo2145 e Giovanna  –  R1200r 
– Zannatort   – Transalp
– Andrea   –  Suzuki SV650
– Serdiak  – Bandit 1250
– Bronzino  – Suzuki V-Strom1000
– Il Maglio – R1200 GS
– Il Lupo  –  R1200 GS ADV
– Caino e Marinella
– R1200 GS ADV
– Alp_3225 ed Alp-ina  – R1200 GS ADV 

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2009-12-20/21/22
Anche quest’ anno abbiamo festeggiato Claus, amico della Baviera presentatoci da Federico ed Elena, che gentilmente ci ospita
per il secondo anno a casa sua in quel di Buchendorf ( 20 km circa da Monaco) in occasione del suo compleanno
E’ anche l ‘occasione per farci un giretto a Monaco ( addobbato e pieno di mercatini natalizi ) oppure nei dintorni
in quest’ occasione siamo stati a Mournau ed Andechs Kloster  (http://www.allgaeu-ausfluege.de/kircheandechs.htm  )
dove viene prodotta la nota birra.
Nel viaggio di andata il termometro dell’ auto è arrivato a -23° alle 7 del mattino di domenica 20 dicenbre c’erano -20°
al martedi pomeriggio rientrando in toscana si toccavano 12 – 14° in pratica un’ escursione termica di 30° – 35° ogni commento è superfluo.
Cmq come sempre un bel giro, ottime Weiss, gran compagnia
– Fred2 ed Elena
– Leonardo  
– Giorgio e Sandra

foto :     http://www.panoramio.com/user/716156      


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Il nostro girello finnico-lappone è saltato, ci faremo un giretto dietro casa sul nostro bell’ arco Alpino :
è stata una delle idea che ci è balenata in testa quando Trudy ha deciso che non era l’ anno giusto
per tornare in Scandinavia, la nostra mukka è stata prontamente riparata, sono bastati pochi minuti,
sostituire uncongegno che concede un consenso a funzionare ad un organo meccanico non è poi
una cosa troppo lunga…………………

1′ giorno : Una galoppata sino a Bolzano, poi ci aspetta un nostro classico il Rombo, la giornata è

perfettamente soleggiata, un piacere salirvi ……
e poi un carosello di vette – il ghiacciaio dell’ Otzal, con la strada che sale sino a 2830 mslm, un altro guinness, mah…
ci troviamo in breve a Landeck, ma come nostro solito preferiamo le mete un pò più defilate e così la scelta viene a
naso – Fliess paesino a mezza costa – tipico Gasthof Traube, ottima accoglienza per i motocilcisti
2′ giorno : giretto tra Silvretta e Vorarlberg :
il nostro gasthof  posto in Fliess, a mezza costa , ci offre un bellissimo paesaggio prima
ancora di salire in moto, le nuvole basse nella valle sono tipiche di queste mattine,
partiamo sfilando veloci Landeck ed iniziamo a risalire la Silvretta Hochalpenstrasse
i panorami sono stupendi, la nostra mukka dondola allegra felice di non doversi
districare in mezzo al traffico tipico di certi nostri percorsi di montagna, forse è l’ effetto
del pedaggio ma ne vale la pena, in breve siamo alla sommità del passo 2036 mslm,
il lago creatosi con uno sbarramento artificiale è di un verde smeraldo veramente intenso,
la sosta è d’ obbligo, arrivano altri motociclisti e come spesso accade si scambiano
saluti ed si scrutano le varie cavalcature, in questo siamo tutti uguali, spariscono
confini, diversità di lingua e quant’ altro, tutti riuniti a dare spazio alla stessa passione.
La discesa è un valzer di curve ed in breve superiamo Bludenz, adesso risaliamo di quota
grazie ad una strada inizialmente stretta, poi man mano che sale si apre i panorami
ritornano quelli delle cartoline più belle, siamo nel Vorarlberg, una sosta al sole oltrepassata
la luce. di Fontanella e poi via verso l’ Hochtannbergpass altra zona veramente incantevole
non mancano ottimi punti di ristoro ove bere una buona birra un gustare un bel gelato.
Rientriamo scendendo ad Est e ripercorrendo un pò di strada fatta il primo giorno
transitando per Landeck, punto di riferimento di questa zona.

3′ giorno : giretto Svizzero: Alpeggi bellissimi 2 passi per noi inediti, il mitico trenino
rosso delle ferrovie retiche fa capolino tra una galleria ed un ponte e ci accompagna
durante l’ intera giornata

Il primo tratto sino al confine svizzero scorre veloce lungo la 180 – 184, l’ Engadina
si apre dinanzi a noi, la strada è un importante via d’ accesso a questa regione e per
questo motivo è un pò trafficata, ma soprattutto ,manifesta un fondo stradale abbastanza
segnato dal traffico pesante, cosa inusuale per questa nazione ( ahimè sono un centinaio
di km che dovremo ripercorrere per il rientro serale ).
Ben presto oltrepassiamo St.Moritz – troppa gente in giro – apprezziamo molto di più
i laghi superiori di Sils e Se , il vertice della valle è al MalojaPass da dove torniamo
indietro sino a Silvaplana ove prendiamo a sx seguendo la strada nr. 3 per il Julierpass
ancora bellissime curve e poi la strada che ci attrae di più di questo itinerario, l’ Abulapass
con il suo continuo intrecciarsi con il trenino rosso delle ferrovie retiche.
veramente una bella regione, la natura la fà d padrona, regna un gran tranquillità è facile fermarsi
e trovarsi ad ascoltare il silenzio mentre Sandra rincorre alcuni cavalli liberi per le sue foto, le ore ed
i km scorrono senza che ce ne rendiamo conto e ci rimetiamo sulla via del ritorno.

rosso delle ferrovie retiche fa capolino tra una galleria ed un ponte e ci accompagna

4′ giorno : Passo ResiaVal Mustair – Livigno – UmbrailpassGavia : lavori in corso 

5′ giorno : Rientro, ma non prima di bighellonare un per le dolomiti, Lago di Tovel al mattino
e Passo Manghen al pomeriggio in attesa che calino le ore della sera per un rientro un meno
accalorato : lavori in corso

[url=http://picasaweb.google.it/Alp3225/2009AustriaESvizzeraConGavia?feat=directlink] Foto 1[/url]

 

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2009 Giro Scandinavo


01/08/2009:
Ore 00,30 – Trudy, appena rientrata dal mecca, è carica, aspetta che la chiave sia al suo posto, un clic e via
…… non prima di aver appoggiato le reni sul giaciglio qualche momento, il Nord ci attende ancora:

Ore 05,15 – abbiam dormito 2 ore in più del programmato
(non volendo … evidentemente sia io che Sà abbiamo zittito le sveglie inconsciamente )
il nostro Nord……… dovrà attenderci
d’ altronde Trudy,  precisa come Alp, ha deciso che 2 ore  di ritardo erano troppe !!!!  Perplesso
….. decidendo di rimanere nella stalla …………………………..

02-08-2009 :    ……. forse 2010 Linguaccia

03-08-2009 :  ……….. idem

CAMBIO MODULO DELLA POMPA BENZINA DAL MECCA –   GIRO RIMANDATO Arrabbiato

per la prima volta – niente era stato programmato – non sapevamo quando saremmo partiti
l’ idea era stata, molto vagamente, ipottizzata solo il giorno 30 come idea di massima :
" la vaga idea "
adesso andrà a prender posto nel cassetto dei girelli da fare Animoticon

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Mototuristi per L’ Aquila:
una bellissima iniziativa nel Forum di Mototurismo che ci ha portato, grazie all’ impegno di intrepidi colleghi, a vivere una due giorni
nel nostro Abruzzo martoriato dal terremoto, ma allo stesso tempo vigoroso nel suo carattere, fiero e disponibile come i suoi abitanti.
Un esperienza importantissima che, seppur brevemente, ci ha avvicinato a questa ferita inferta alla nostra terra, ci ha dato la gioia
di sentirsi vicini a chi adesso lotta con grandi emozioni, abbiamo ricevuto sicuramente più di quanto abbiamo potuto dare.

le foto : http://picasaweb.google.it/Alp3225/200906262728AbruzzoMototuristiPerLAquila?feat=directlink
ed un grazie di cuore allo staff organizzatore:
Strets of Fire (Tony) – Muccaviola . O-ring – Frush – Miciamoto

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Una tre giorni ridotta a due causa maltempo
non ci ha impedito di apprezzare luoghi belli da vedere ed entusiamanti da guidare
completati da un ottima cucina ed una accoglienza di spessore a Beuil
 

 
 
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2009 Lago di Garda


Come sempre, anche in prossimità dei luogi più famosi, trovi delle bellissme perle
così è stato anche in questi 3 gg attorno al famoso e frequentatissimo lago.
Natura e culinaria, un accoppiata che paga sempre bene…………………

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